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Il rapporto tra capitalismo e disuguaglianza



Tutto si è innalzato in modo spropositato più dell’economia e del reddito e dei salari di coloro che lottano per sopravvivere. E’ sparito il ceto medio. Ma la disuguaglianza non è solo economica. E’ anche razziale, sessuale, religiosa, ideologica e culturale. 

La disuguaglianza come conseguenza naturale della prosperità?
E’ cosa certa che in una tribù o anche nell’antichità le differenze non erano mai così grandi come nella società attuale. Da qui l’idea che la prosperità derivi dalla disuguaglianza o che la disuguaglianza sia conseguenza necessaria e inevitabile della prosperità!?

Potrebbe forse passare il messaggio che mai prima d’ora i poveri sono stati meno poveri di oggi e per merito del capitalismo!?

Lo stato di benessere ci trasporta, opportunamente, a quel modello ideologico di corporazioni europeiste ed americane ma non senza trascurare che è il prodotto in forza di efferate azioni imperiali, di governi e lobby segrete, a discapito dell’umanità.

Chi potrebbe certificare che la prosperità derivi dalla ricchezza accumulata dai ricchi? Perché non avvallare e considerare che lo sviluppo e la ricchezza sono il prodotto dell’umanità, basato sull’esperienza accumulata e sulla conoscenza!?! Nella letteratura moderna c è chi sostiene che ogni progresso sociale si basi sull’ambizione e sull’egoismo dell’individuo.

Ma c è anche, fortunatamente, chi come me sovverte tale principio evidenziando come lo sviluppo tecnico/scientifico e sociale siano, ineludibilmente, frutto ed opera di persone che non pensavano al dio danaro. Che oggi i poveri siano meno poveri di ieri non è una prova tangibile dei benefici del capitalismo!! In questo momento, il capitalismo non sta portando altro che problemi esistenziali, come alla distruzione del pianeta (in forza di una crescita basata sul consumo e alla distruzione ) e all’aggravamento delle differenze sociali creando conflitti sotto ogni profilo etico e morale.

Ne è un esempio il conflitto tra Russia/Asia e i paesi occidentali e/o di stampo statunitense. Il capitalismo si è esaurito! La crisi sta nel negare la socializzazione del progresso umano con l avanzamento del processo di robotizzazione. La disuguaglianza non va risolta con la dispensazione!

Sarebbe come combattere un’infezione con l’aspirina. ll crollo va risolto con un accordo globale e NON con accordi bilaterali sommersi. I veri nemici dell’umanità sono i super ricchi e le cosi chiamate multinazionali in mano a pochi eletti. Non solo rapiscono la ricchezza.

Non solo monopolizzano la politica nelle democrazie e nelle dittature, ma le tengono in uno stato di inerzia per non dire ipnotica attraverso i grandi mezzi di propaganda, i mezzi di distrazione, divertimento tossico e frammentario , in virtù del fatto di mantenerci in uno stato di fabbisogno, come schiavi salariati. Purtroppo in molti approvano e aspirano al dio danaro, come fù per gli schiavi coi propri padroni per aver donato quella misera pozione di fine giornata lavorativa. In conclusione cito una frase di

Che Guevara: Il capitalismo? Libera volpe in libero pollaio ...



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