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il natale: una tradizione profondamente radicata nel tempo



Siamo ormai prossimi a Natale.. eppur celebrato allora nelle culture pagane dei Celti (Yula) e dei Romani (Saturnali), e che vanta una storia antica ma che lo stesso non si può dire riguardo le modalità di festeggiamento.

 Ci basterebbe pensare ai nostri nonni e bisnonni: trascorrevano un Natale tutto sommato simile al nostro, ma con qualche non lieve differenza dipesa dal contesto storico e sociale. Nel corso della prima e seconda guerra mondiale si viveva in condizioni di miseria e, dunque, la festività si riduceva a pochi e semplici gesti rituali, ben lontani dallo sfarzo di oggigiorno.

Non vi era l’usanza di addobbare strade e vetrine e pure le decorazioni erano contenute: all’albero, si preferiva un presepe simbolico allestito con i rudimentali mezzi a disposizione. La ricorrenza aveva un valore strettamente religioso. Il momento più importante era la messa della mezzanotte, alla quale quasi l’intera comunità vi partecipava entusiasta.

La tavola veniva all’indomani imbandita con piatti frugali e caserecci. Chi possedeva terreni e allevamenti sfoggiava i propri prodotti: latticini e derivati, pasta, pane e dolci fatti in casa con una manciata di ingredienti. Allora si faceva economia risparmiando le eccedenze per i giorni a seguire. Si andava di casa in casa a scambiarsi gli auguri con i parenti, “face to face” e non come nell’era digitale “chat to chat”. Tutti insieme ci si riuniva attorno aL focolare. Il tempo di per un giro di visite e tutti a nanna e non a ballare o a bere in un locale come è oggigiorno!

E coi regali?
Ho lasciato volutamente dar spazio e come ultimo spunto di rituale natalizio, che anni fà era un di più. Difatti le ristrettezze economiche non permettevano l’acquisto di regali sfarzosi e ci si accontentava di frutta secca, mandarini, biglie, bambole di pezza. I bambini di allora non avevano grandi pretese e bastava poco per far felice. Con l’avvento del benessere, le cose cambiarono: le vie, i negozi e le case si riempivano di luci e oggetti decorativi sfarzosi accompagnate da melodie e canti natalizi.

La tavola si imbandiva con elaborate pietanze e in esubero. I mezzi di comunicazione hanno contribuito certamente a creare un’atmosfera festosa a tema tutto natalizio. La pura spiritualità religiosa lasciava il posto al consumismo, rendendo il 25 dicembre una festività commerciale e culturale con la corsa ai negozi e all’e-commerce e a chi esponeva gli addobbi più vistosi. Alla spiritualità hanno preso il sopravvento gli eventi- aperitivo, i regali high-tech. Insomma, sono subentrate nuove abitudini che agli occhi dei nostri predecessori, era solo un sperperare danaro. Ma al corso della storia non ci si poteva opporre e lo si asseconda. Si è in effetti passati da un eccesso all’altro, tant’è che molti (me compreso) sono diventati insofferenti a queste festività come è anche vero che lo spirito del Natale non è morto affatto, anzi !! Si tratta pur sempre di una tradizione profondamente radicata nel nostro ciclo storico e culturale. Un pretesto per staccare la spina e godersi affetti e buon umore. È un momento magico i cui usi e i costumi si sono evoluti, ma il senso del Natale è rimasto immutato!! Ne abbiamo avuto riprova in questo particolare periodo con la guerra e il Covid. Cosa ci è mancato? Non certamente le decorazioni, né il mancato scambio di doni (ci hanno pensato i corrieri), né le abbuffate, ma bensì la possibilità dello star insieme.

Del calore umano che nulla hanno potuto far meglio il progresso e le tecnologie. Neppure può a tanto la videochiamata o il messaggino whatsapp per ricostruire la dinamica dello stare insieme davanti ad un bicchiere di spumante. Penso anche a quelle famiglie e a quanti separati dai chilometri e dagli impegni o per altro motivo.

Il sentimento della condivisione (e non parlo dei post sui social) incarna il senso ultimo del Natale, quello che mette d’accordo tutti religiosi e laici. Senza scadere nella banalità del «si stava meglio quando si stava peggio» il Natale, rimarrà la festività più attesa di una qualsiasi altra ricorrenza!!!



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